Dati sanitari online nel segno della condivisione

Attraverso la piattaforma Healthbank l’utente può condividere i propri dati sanitari. E, in alcuni casi, guadagnare del denaro

Diagnosi, analisi, degenze, visite, esami specialistici. Insomma, ognuno di noi ha la possibilità di immagazzinare all’interno del sistema qualsiasi tipo di dato legato alla propria salute, per poi condividerlo facilmente con medici e ospedali.

L’idea alla base di Healthbank (www.healthbank.coop) – concepita e realizzata dall’omonima start-up, di base a Baar (ZG), nel 2014 – è quella di dare la possibilità all’utente «di raccogliere tutti i suoi dati sanitari all’interno di un unico “contenitore” e poterne disporre facilmente», spiega Reto Schegg, ceo dell’azienda.

Attraverso questo sistema, la start-up mira a ottimizzare le cure mediche e, conseguentemente, ridurre i costi sanitari.

Ora come ora, Healthbank conta circa 200mila utenti. Ma come si finanzia l’azienda? Con i propri “data-partner”, tra i quali figura il gruppo farmaceutico Galenica.

Ma anche gli stessi utenti possono guadagnare denaro utilizzando la piattaforma, condividendo i propri dati – in forma anonima, salvo esplicito consenso – a scopo di ricerca. Per la condivisione in tal senso, l’utente riceve, in media, fino a 550 franchi dalla controparte, mentre in qualità di intermediario Healthbank incassa una commissione.

Nessun timore degli hacker? «Il sistema è quanto di più sicuro si possa avere oggi», garantisce Schegg. La stessa Healthbank, tra l’altro, non può visionare i dati archiviati: «Abbiamo accesso soltanto a ciò che gli utenti ci mettono a disposizione», conclude Schegg.

Ognuno, alla fine, come sostiene l’esperto di protezione dati David Rosenthal, decide da sé se inserire, «assumendosene il rischio», o meno il proprio storico sanitario all’interno della piattaforma.

Tio.ch, DOMINIC BENZ/MS, 15.01.2019