Inaccettabile polemica sulle organizzazioni Spitex private

Per l’ASPS l’intenzione della Commissione sanitaria di aumentare le regole non è efficace”

L’Associazione Spitex privata Svizzera (ASPS) “non può accettare gli articoli giornalistici tendenziosi pubblicati nel Cantone Ticino sulle organizzazioni Spitex private”. Stando a quanto scrive l’Associazione in una nota “i rimproveri sollevati fanno di ogni erba un fascio, non sono corretti e sono privi di qualsiasi fondamento”.

“Il fatto che la Commissione sanitaria intenda aggiungere altre condizioni alle attuali disposizioni regolatorie, già molto dettagliate, farà tutt’al più aumentare i costi. I clienti Spitex non possono pertanto aspettarsi alcun valore aggiunto da simili interventi”.

“Negli anni 2015-2017, nel Cantone Ticino le aziende Spitex pubbliche e private hanno fornito in media oltre 962 000 ore di cura, delle quali 194 000 da parte di operatori Spitex privati, per una quota pari al 21%. I costi per il Cantone e i Comuni ammontano complessivamente a 32,28 milioni di franchi all’anno – prosegue il comunicato – Di questi solo 750 000 franchi sono andati a organizzazioni private, ossia circa il 2,3%. Sappiamo da altri Cantoni che l’obbligo di fornire prestazioni non dovrebbe costare più del 15-20% in più dell’importo del finanziamento residuo. Le organizzazioni private sono pertanto sotto finanziate e quelle pubbliche sovrafinanziate. Il Cantone Ticino viola pertanto le direttive della legge federale sull’assicurazione malattie LAMal”.

L’Associazione auspica “migliori controlli anziché più regole” in quanto ritiene che “l’intenzione della Commissione sanitaria di aumentare le regole per procedere contro le aziende Spitex private non è in alcun modo efficace”.

“Le autorità di sorveglianza possiedono sufficienti mezzi legali per eseguire controlli e per imporre sanzioni in caso di violazioni. La ASPS sostiene le autorità e le casse malati nell’indentificare e sanzionare le violazioni. Con i loro circa 9000 collaboratori, gli oltre 220 membri dell’ASPS in tutta la Svizzera lavorano in modo estremamente corretto e forniscono un importante contributo, volto a garantire l’erogazione delle prestazioni nelle cure ambulatoriali”, prosegue il comunicato.

“È nell’interesse del Cantone Ticino garantire un’ampia offerta Spitex alla propria popolazione, un servizio atto a coprirne il fabbisogno di cura individuale. A tale scopo può basarsi sulle norme legali già molto dettagliate attualmente in vigore; deve tuttavia applicarle in modo sistematico. Il fatto che esistano organizzazioni Spitex pubbliche e private con le loro diverse impostazioni aziendali che ben si integrano a vicenda, crea un valore aggiunto e una vasta scelta per la popolazione ticinese che desidera vivere a casa propria anche in età avanzata”.

Ticinonews.ch, Redazione, 1.3.2019